I ragazzi in partenza per Palma di Maiorca 

The best long mobility in Spain

Giulia, ha trascorso due mesi all'estero con il progetto. Nello specifico è stata a Palma di Maiorca a gennaio e febbraio 2019, metre Mark, un ragazzo spagnolo, è stato in Italia nel corso dell'anno precedente, ospite di una ragazza.

"La mia esperienza in Spagna è stata unica. ho conosciuto e legato con tante persone, a cominciare dai componenti della mia host family, nella quale sono stata accolta benissimo. Prima di partire, la scuola mi ha fatto fare un corso di spagnolo, in modo da avere delle basi linguistiche sulle quali avrei lavorato durante la mia permanenza a Palma", sottolinea Giulia 

Segnata positivamente dall'esperienza spagnola, Giulia a gennaio andrà ad Amsterdam per la sua seconda mobilità lunga. "A differenza di Beatrice starò via solo un mese e verrò ospitata da due famiglie differenti. Voglio perfezionare il mio inglese e

imparare qualche parola in olandese. Sono felice di partire per scoprire una città storica e

artistica come Amsterdam, visitarne i musei e le campagne circostanti. Sono sicura che ci sarà anche occasione per fare amicizie, uno degli aspetti più significativi di questo genere di esperienze" racconta Giulia.

Stesse speranze cullate anche da Beatrice, che ci tiene a sottolineare l'importanza delle mobilità lunghe: La possibilità di viaggiare e studiare all'estero è un regalo enorme che la scuola fa a noi studenti. Anche coloro che normalmente non avrebbero le possibilità economiche per visitare nuovi paesi, grazie a questa iniziativa, finalmente, possono farlo e allo stesso tempo anche imparare lingue straniere e andare alla scoperta di nuove culture".                                                                                                                                           

Obbiettivo delle scuole coinvolte in questo progetto è proprio quello di favorire lo sviluppo linguistico-culturale di ogni singolo paese, dando la possibilità agli studenti di soggiornare all'estero e avere un'esperienza che li faccia crescere sia dal punto di vista dell'istruzione che dal punto di vista umanistico.

Valentina e Nicoló:                                                                                                                                      

Valentina Benassi e Nicolò Fabiani sono due studenti rispettivamente del quarto e del terzo anno del Liceo Cavalleri di Parabiago. Entrambi sono venuti a conoscenza del progetto della mobilità lunga grazie a compagni di scuola, che hanno partecipato a quest'esperienza e ne sono rimasti entusiasti.

Gli incontri informativi, periodicamente organizzati dal Liceo, hanno dato modo a Valentina e a Nicolò di sciogliere le riserve e decidere di abbracciare il programma, che vedrà impegnati i due ragazzi da gennaio 2020 fino a marzo dello stesso anno.

I due studenti, dopo aver ospitato a casa Princess e Judit che hanno frequentato il Cavalleri durante la loro mobilità, partiranno quindi alla volta di Palma di Maiorca, ospiti proprio delle stesse ragazze palmesane.

Nicolò attende la partenza con trepidazione e vede in questa esperienza la grande opportunità di imparare una nuova lingua: "Da questo viaggio mi aspetto di familiarizzare e prendere sempre più dimestichezza con lo spagnolo. Frequentare la scuola di Palma, alloggiare presso un host family e vivere la città mi aiuteranno a migliorare la lingua giorno per giorno".

La Spagna affascina anche Valentina, che non vede l'ora di scoprire una nuova cultura e conoscere nuove persone: "Niente è più bello di viaggiare. cibi, tradizioni e modi di vivere sono diversi dall'Italia, è tutto da scoprire! conto anche di fare nuove amicizie, in modo da rendere la mia permanenza ancora più piacevole ed entusiasmante".

 

Lo scorso anno Valentina e Nicolò avevano già avuto modo di visitare Palma di Maiorca, per cinque giorni, in occasione del progetto "Able & Disabled: let's play together". Rimasti colpiti dalla città, non hanno quindi avuto dubbi a sceglierla come meta della mobilità lunga.

Per uno studente, trascorrere un periodo di vita e di studio in un'altra paese significa crescere personale, autonomia, fiducia nelle proprie capacità, arricchimento culturale e linguistico.

"Come persona sono molto timida e questa è la mia occasione per socializzare e crescere come 

persona. relazionandomi e confrontandomi con stranieri può aiutarmi a capire come si vive al 

di fuori dell'Italia, cosa molto utile nel caso in futuro decidessi di studiare o lavorare all'estero"

rivela Nicolò.

Sulla stessa linea il pensiero di Valentina: "Voglio fare l'università ad Amsterdam e questi due mesi

di Erasmus sono un bel banco di prova per capire come mi trovo a risiedere in un paese europeo diverso dall'Italia".

Paolo Ferrari

Julia Viana Goni:  

Studente dell'IES Bendinat, ha trascorso due mesi presso il nostro liceo e ha ricevuto il premio per la miglior mobilitá lunga in Spagna. Ha ricevuto il riconoscimento a Madrid.